Pania della Croce

Avventura in tenda nel cuore delle Alpi Apuane

Pania della Croce

Un'escursione di due giorni con pernottamento in tenda nel cuore delle Alpi Apuane.
Dormiremo sotto le stelle cadenti e saliremo sulla "Regina delle Apuane", ci ristoreremo nei rifugi di queste montagne e cammineremo in uno dei parchi più belli e fragili d'Italia, dove tra migliaia di anni di storia umana, la natura conta ancora a squarcia gola.

Programma dettagliato:
Ci troviamo nel cuore della Alpi Apuane, la catena montuosa più incredibile della Toscana.
Il primo giorno partiremo da Piglionico, una località ai piedi del gruppo delle panie, attraverseremo una giovane faggeta, il sentiero salirà passando tra le rocce calcaree della zona dove potremo ammirare lo spettacolo degli scorci panoramici che si apriranno lungo il percorso. Dopo circa un'ora e mezzo raggiungeremo la prateria di alta quota e quindi il sentiero per il rifugio Rossi, qui ci troveremo precisamente tra le cime della Pania Secca e quella dell'Uomo Morto, un'antica leggenda vuole che in questi monti vi sia incastonato il volto di un gigante, di fatto è possibile scorgere il profilo di un grande volto di pietra, steso a guardare il cielo.
Giunti al primo rifugio della nostra avventura piazzeremo le nostre tende sul prato nei pressi del bosco. Qui potremo rilassarci e ritemprarci tra i verdi prati di paleo e la brezza serale in attesa della nostra cena al Rifugio Rossi. Di notte lo spettacolo maggiore sarà offerto dalle stelle e dalle Perseidi, lo sciame di meteoriti proveniente dall'omonima costellazione che da millenni incanta l'uomo, rendendo magiche le notti di Agosto.
Il giorno successivo prenderemo il sentiero che dal Vallone dell'inferno ci condurrà gradualmente fino alla cima della Pania della Croce, nota come "la regina delle Apuane" o la "Pietrapana", la montagna tanto cara agli antichi Apuani Liguri e chiamata così da Dante nella Divina Commedia. Il sommo poeta ebbe modo di osservare queste maestose montagne nel 1303 durante il suo esilio nel castello dei Malaspina a Fosdinovo. Dalla vetta è possibile ammirare un paesaggio strabiliante, se saremo fortunati osserveremo un ampio raggio di tutta la Toscana nord occidentale, le montagne, le città, la costa, il mare e nel migliore dei casi le Cinque Terre e l'Appennino Ligure.
La discesa avverrà lentamente lungo un sentiero a serpentina che dalla cresta sommitale ci porterà dalla quota, tra pietraie e fioriture endemiche delle Alpi Apuane, alla faggeta antistante alla Foce di Mosceta. A questo punto avremo raggiunto il Rifugio del Freo, ambita meta per tutti gli escursionisti ed amanti di queste montagne. Qui faremo il nostro pranzo e potremo rifocillarci in armonia con la natura circostante. La Foce di Mosceta è uno snodo fondamentale per la viabilità del parco regionale, in quanto vi si incrociani una moltitudine di sentieri diretti in tutte le direzioni. In questa piccola valletta tra la Pania e il Monte Corchia si trova un'affascinante innesto di Picea abies (Abete rosso) ed è possibile visitare alcune trincee risalenti alla seconda guerra mondiale appartenenti al limite della Linea Gotica. Riprenderemo la via del ritorno attraverso il sentiero n127 che da Mosceta ci condurrà a Piglionico in circa 2 ore e mezza di cammino tra faggi secolari e scorci panoramici sulle Apuane.


CONTATTI:
Francesco Poggiali Treks
Guida ambientale escursionistica AGAE
Cel: (WhatsApp) 3485511928
Mail: info@francescopoggiali.com