Ivana e il traguardo della vita

Un tendine rotto, un'infezione, un tumore al cervello: Ivana ha corso i 5 km della Versilia Color Run con la gioia di chi è tornato a vivere.

Ivana e il traguardo della vita

C'è una storia, dietro ogni partecipante della Versilia Run Color, e quella di Ivana è tra quelle che meritano di essere raccontate.

Nata a Londra, madrelingua inglese ma cresciuta al Quartiere Varignano con il cuore e l'anima di una viareggina carnevalara, Ivana fino a poco tempo fa viveva un'altra vita, dall'altra parte dell'oceano. Course director PADI, aveva aperto una sua accademia di scuba diving a Tulum, in Messico: insegnava a diventare istruttori subacquei e ad addentrarsi nelle grotte sommerse della penisola dello Yucatán. Una vita "senza scarpe", tra tacos e immersioni, che amava profondamente.

Poi, in un pomeriggio come tanti, una partita di calcetto a Tulum le cambia i piani: si rompe il tendine d'Achille. Viene operata per la prima volta in Messico, nel febbraio 2025. Ma la ferita non si rimargina, e mesi dopo si rende necessario un nuovo intervento d'urgenza in Italia, all'ospedale di Cisanello, nel reparto di ortopedia, nell'ottobre 2025. È qui che i medici scoprono un microbatterio contratto in sala operatoria in Messico: comincia un lungo calvario tra il reparto di infettivologia, due mesi di flebo, sedute di fisioterapia e sei mesi di terapia antibiotica per bocca, con sette farmaci diversi, per debellare l'infezione.

Proprio mentre le cose sembrano finalmente rimettersi a posto, il 28 febbraio 2026 Ivana viene colpita da una crisi epilettica. Viene ricoverata all'Ospedale Versilia e trasferita d'urgenza a Livorno per una risonanza alla testa: gli esami rivelano un tumore da rimuovere immediatamente. Viene operata a Livorno il 17 marzo 2026, e trascorre poi un mese di ricovero tra Livorno e il Versilia.

«Potevo non svegliarmi dopo l'operazione, o rimanere paralizzata», racconta Ivana. «Con tanta paura, ma anche tanto coraggio, ho affrontato il momento più buio della mia vita». Davanti a sé, dice, aveva due strade: abbattersi e arrendersi, oppure rialzarsi. Ha scelto la seconda: «Ho scelto la strada più divertente, credere in me stessa. Non mi sono arresa, ho creato degli obiettivi. Ho deciso di lottare per me, per una vita migliore».

Tra questi obiettivi, uno in particolare: tornare a correre la Versilia Run Color di Lido di Camaiore, che aveva già vissuto nel 2017 e di cui ricorda con affetto il momento in cui si soffia in faccia a tutti la polvere magica colorata, regalando "sorrisi spettacolari". Nei mesi di recupero, seguendo scrupolosamente le indicazioni di medici e specialisti, Ivana ha lavorato anche su se stessa: ha imparato a stare sola, a conoscersi meglio, a tirare fuori — come dice lei — "la migliore versione di Ivana". Recitazione, meditazione, tai chi e una costante attività di fisioterapia ed esercizi sono diventati parte della sua routine quotidiana, per tenere in forma il corpo ma soprattutto la testa.

Il 9 agosto 2026 Ivana ha corso i suoi 5 km alla Versilia Run Color con un sorriso sincero, puro e pieno di gioia di vivere. «Mi reputo molto fortunata, sono fiera di me e orgogliosa», racconta.

Un traguardo che per lei ha il sapore di un nuovo inizio, e che lega ancora una volta la sua storia a quella della Versilia.

10/08/2026